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  • riky_1964

    Member
    2 Novembre 2021 at 10:58

    Buongiorno a tutti.

    Voglio chiedere un Vs. consiglio sul sesto di impianto di un nuovo piccolo vigneto.

    Appezzamento molto lungo (mt. 200) ma costretto tra due altri vigneti, non di proprietà, in una larghezza di mt. 11,6. Utilizzo di trattore che ha una larghezza di mt. 1,52. Ora, si tratta considerando di distanziarmi dai vicini di mt. 2 da ognuno, di avere uno spazio a disposizione da dividere in larghezza di mt. 7,6. Il dubbio è qui. Avendo l’obbiettivo di avere circa 5000 ceppi/ettaro di densità, creare 4 filari larghi mt. 2,53 oppure 5 filari larghi mt. 1,90? Mt. 2,53 è tanto e mi darebbe una densità di ceppi/ha bassa, e mt. 1,9 è troppo poco rispetto alla larghezza del trattore o meglio, in piena vegetazione rischierei di toccare le pareti vegetative nei vari passaggi e non riuscirei nemmeno ad aprire la porta della cabina in caso dovessi scendere dal mezzo. Al momento mi sono fatto un’idea. Tenere la larghezza di mt. 2,53 con una distanza sulla fila di mt. 0,75/0,80. Sulla fila però, questa distanza mi sembra un po’ poco per un allevamento a Guyot potato bilaterale o meglio, nel tempo le ramificazioni andrebbero ad avvicinarsi troppo e gli stessi capi a frutto, si accavallerebbero alla vite che segue, dando origine ad affastellamenti con tutte le negative conseguenze. Per ovviare a ciò, pensavo di creare un doppio filo di banchina distanziato di un 20 cm. ca. in altezza, e allevare le viti in modo alternato su 2 altezze modo e maniera di far sì che ravvicinamenti e affastellamenti siano ridotti quasi a 0.

    Allego uno schizzo per far capire meglio.

    Attendo commenti…GRAZIE!

  • Rocco

    Member
    2 Novembre 2021 at 13:10

    Buongiorno Ricky, io ho un piccolo vitigno impiantato in un terreno uguale al tuo. Ho fatto 4 file da 2.3 m e lasciato anche 2.3 m dai due confinanti. Ho lasciato più spazio di loro (loro 80 cm da confine io 150 cm) ma non mi importa perché quando lavoro voglio stare comodo e tranquillo .. io guardo al futuro loro invece sono ancorati alle logiche dei miei bisnonni i quali dicevano : basta che ci passa il mulo !

    Distanza tra ceppi 1 metro. Ceppi impiantati circa 800. Alleverò a cordone speronato ma avrei potuto anche fare il guyot monolaterale.

    Tornando a te ritengo bella l’idea del doppio filo per i capo a frutti ma al tuo posto deciderei anche in funzione del tipo di uva che pianti. Di che uva si tratta? Perché vuoi avere tanta produzione in un piccolo terreno?

    • Rocco

      Member
      2 Novembre 2021 at 13:28

      Avevo capito che volevi lasciare 2 capi a frutto per ceppo, invece tu intendevi la doppia ramificazione .. in questo caso io penso che se lasci 1 metro di interceppo avoglia a ramificare comodamente a destra e a sinistra senza avere due altezze diverse che ti complicherebbero le operazioni di raccolta dell’uva

      • riky_1964

        Member
        2 Novembre 2021 at 14:09

        Ciao Rocco.

        La tipologia è Asti Moscato. La produzione è +/- equilibrata, nella zona dove sorgerà questo vigneto, con una densità di ceppi sui 5000/ha . Parliamo di produzioni rispettando i disciplinari. Normalmente, i sesti di impianto miei, ma in generale in zona un po’ da tutti, vanno da 220 a 230 cm x 100/90 cm. Anche io voglio potermi muovere nei filari senza troppo tribolare. Ecco perché, essendo obbligato nelle larghezze, mi è balenata l’idea della doppia altezza infittendo l’impianto sulla fila ma su due livelli per dare spazio alla crescita ramificata della vite (bilaterale) e credo senza creare affastellamenti, credo…🤔. Per la raccolta dell’uva, essendo manuale ci devo ragionare…

  • Rocco

    Member
    2 Novembre 2021 at 14:39

    Asti Moscato! Bellissimo vitigno.. comunque se vuoi un mio parere con un metro tra i ceppi puoi ramificare a dx e sx per tanti anni… e poi ci sono sempre i ritorni intelligenti! Vediamo cosa dicono e cosa consigliano gli altri vine pruner della nostra comunità

    • riky_1964

      Member
      2 Novembre 2021 at 15:15

      Sono perfettamente d’accordo sulla ampia possibilità della ramificazione con 1 metro di spazio, ma non centrerei l’obbiettivo per avere una produzione equilibrata. Per Il ritorno intelligente concordo, ma avendo ormai 58 anni, considerando che la vigna la pianto ora, e che per portarla in produzione servono almeno 3 anni, se quello lassù vorrà, potrei coltivarla ancora una quindicina di anni e spero quindi, di non doverne fare. Ai posteri l’ardua sentenza…Joy.

      Sono 9 anni che ho iniziato la potatura ramificata e ad ora, non ho presenza di viti che richiedano un ritorno.

      Comunque, rimaniamo in attesa di altri commenti.

  • Sandro

    Member
    2 Novembre 2021 at 20:22

    Ciao Riky,

    Premesso che pure io cerco sempre di lavorare in comodità e preferisco distanze interceppo altrettanto comode, per una situazione come la tua sarei forse sceso ad un compromesso: 2,10×0,80… ci potresti stare?

    Io lavoro in prevalenza su sesti da 2x1m, ma in quelle vigne mi muovo con un vecchio cingolato largo 90cm…

  • Ampy

    Member
    3 Novembre 2021 at 11:58

    Mi sa che 190cm sono proprio pochi, considerando che potrebbero anche ombreggiarsi i filari. Se poi c’è pendenza non si ombreggiano, ma rischi che se il trattore scivola, sei sulle piante.

    La vicinanza tra le ramificazioni non lo vedo un problema, potrai sempre pulire i germogli basali del capo a frutto. Tra l’altro il moscato se non sbaglio fruttifica bene anche sugli speroni, quindi non avrai problema di rese.

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