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  • Dobbiamo parlare di potatura non mutilante o di potatura che rispetta il flusso?

     TEAM VMP ACADEMY updated 2 months ago 1 Member · 1 Post
  • TEAM VMP ACADEMY

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    30 Novembre 2022 at 18:48

    L’obiettivo della potatura della vite è quello di stabilire la resa per vite e per ettaro fissando il numero di gemme latenti per m2.

    Le gemme latenti o invernali portano i primordi dell’infiorescenza (di solito due per gemma) che determineranno il potenziale raccolto dell’anno successivo.

    Esistono diversi tipi di potatura: Cordone Speronato (potatura a sperone), Guyot (potatura a canna), potatura Chablis, potatura Cazenave, potatura mista (Cordon e Guyot).

    La potatura è un’operazione mutilante per la pianta e le ferite di potatura possono causare necrosi indotta dei tessuti sottostanti l’organo potato: floema + cambium + xilema (legno) = sistema di conduzione della linfa.

    È possibile evitare la necrosi dei tessuti in seguito a ferite da potatura? No…

    Allora cosa fare?

    Durante la potatura, è consigliabile limitare questa necrosi come descritto in https://lnkd.in/eR29N_YD (l’articolo esiste in 6 lingue).

    Si tratta della cosiddetta potatura gentile, che significa rispettare il flusso della linfa (linfa elaborata = floema secondario e linfa grezza = xilema secondario o legno).

    Il principio è quello di limitare la quantità di tessuto necrotico rispetto a quello vivo: = percentuale di tessuto bruno/nero (cioè necrotico) rispetto a quello “bianco” (cioè vivo), che si può facilmente osservare praticando dei tagli negli organi della vite, come i bracci e/o gli speroni.

    Figura allegata: (a), (b) e (c ): esempi di piccole necrosi indotte dalla potatura dei tralci, anche se il potatore ha messo una piccola porzione di legno;

    (c ): esempio della proporzione di legno sano e necrotico in uno sperone; è sufficiente che la proporzione di tessuto sano sia maggiore di quella di tessuto necrotico per garantire una conduzione ottimale della linfa e la sostenibilità della vite.

    La strategia vincente negli anni è quella di creare legno.

    Ecco perché, ad esempio:

    1) Potatura a cordone: si raccomanda che gli speroni siano collocati in torrette anziché essere abbassati.

    2) Potatura a guyot: evitare la formazione di una testa di salice.

    Infine, spetta a ciascun viticoltore decidere se adottare o meno la potatura non mutilante in base ai propri obiettivi e mezzi.
    La potatura delle viti non può essere improvvisata, è necessaria una formazione in materia di potatura.

    A.Deloire

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