Fino al 15/02, usa il codice adv15 per ottenere lo sconto del 15% sui corsi VINE PRUNER Advanced.

Home Forums EXPERIENCE CHIEDI CONSIGLIO – ASK FOR ADVICE missione impossibile Reply To: missione impossibile

  • Fiorenzo

    Member
    6 Gennaio 2022 at 21:19

    Ciao Riccardo, è un piacere scambiare opinioni e visioni sul ventaglio di possibilità che ogni pianta apre davanti a noi.

    Purtroppo non riesco a vedere la prima foto, penso sia quella dove mostri il lavoro di pulizia. Riguardo alla gestione delle invasive parlavamo con Rocco in un altro post della idea di una copertura pacciamante naturale con paglia, occhio non fieno sennò ci sono i semi, forse visto che sei lontano potrai aiutarti a gestire l’erba sul lungo filare. Non conosco esperienze di qualcuno che lo abbia fatto e non so se questa pratica possa portare poi altri problemi. Ipotizzo ad esempio che l’umidità che la paglia mantiene al suolo possa aumentare il proliferare di funghi patogeni della vigna?? Boh senza aver provato non posso darti certezze.

    Lo spollonatore invece cos’è? Per togliere i ricacci dalla base del fusto? Riesci a fare una foto?

    Riguardo la potatura rispetto la tua idea di voler salvaguardare il fusto e la storia della pianta. Come ci insegnano alla Accademy l’importanza della storicità della pianta che ci racconti la vita e la storia di ogni individuo vegetale. Però dai segni delle vecchie potature sulle tue piante si vedono grandi ferite su un fusto di diametro piccolo vista la giovane età della tua parcella e quindi molto molto rischioso per la stabilità ed il vigore del tuo flusso di linfa, già sicuramente perturbato da quel secco che entra. Li segnerò in giallo sulle foto. Resto quindi della mia idea di un ritorno indietro per cercare di fare uscire qualche dormiente più in basso e ripartire da lì in futuro non per forza l’anno prossimo. Io “coltiverei” l’ipotetico ramo in basso che uscirà questa primavera in parallelo con il vecchio fusto. Sul vecchio canale manterrei una minima uscita in alto ogni anno nell’attesa che il tuo nuovo fusto si sia formato negli anni con la sua nuova storia. La storicità delle tue piante la lasceresti vivere nel “fusto di rispetto” che non taglierai prima di anni ed anni, anzi puoi anche proprio lasciarlo secco testimone di un passato che tu hai riconvertito a S&S. Tutto questo ovviamente guardando vigore di ogni pianta in questa potatura invernale, analizzando la risposta nella fase vegetativa questa primavera e prendendo le giuste scelte in quel momento in base alla strada che vorrai prendere.

    Io ad esempio questa primavera lascerei solo un ramo nell’ipotetico sperone di quest’anno e magari farei anche la pazzia di cimarlo abbastanza presto così che le energie siano indirizzate verso il nuovo canale, sempre ipotetico che abbia germogliato più un basso. Parlo di più in basso perché così le vecchie ferite di potatura che debilitano la tua pianta siano tagliate fuori dal nuovo canale che tu stai iniziando a creare.

    Penso e immagino da quello che hai scritto che queste piante non sono all’interno di una azienda che “”deve assicurarsi obbligatoriamente”” una produzione annuale anche per motivi evidentemente economici o non devi rispettare alcuna consegna di gestione della tua parcella di vigna (potatura, tipo di allevamento, tipo di palizzatura e distanza interligna ed intrapiede) per rientrare in una denominazione qualsivoglia. Quindi tu potresti veramente spingere al massimo la personalizzazione di ogni pianta anche andando verso scelte “”pazze””.

    Guardando le tue foto mi viene un ultimo dubbio che oltre al vigore forse ci sia già un problema di funghi del legno, lo dico a causa del colore del legno dei tuoi rami, (le macchiette nero/grigie ipotizzo oidio?? Non mi riferisco a quel colore). Mi sembra un colore legno un po’ pallido, poi non so in realtà la tua varietà di che colore abbia il legno maturato. Però boh. Anche la biforcazione in punta che si vede su un ramo mi sembra un segnale un po’ ambiguo e che vedo su piante malate di patologie del legno. Magari manda qualche foto al prof. Deloire nella sezione science. Cerca il verde tagliando gradualmente sulla tua prima scelta prima di togliere qualsiasi altro ramo sulla pianta.

    Buon divertimento Riccardo!

    Cari saluti.

    P.S.:

    Purtroppo mi sono accorto che i miei “potenti” mezzi informatici non mi permettono di modificare una foto che ho scaricato da internet. Non ho un pc ma solo un telefono e non sono un master nell’utilizzo. Le vecchie ferite dannose a cui mi riferisco penso però che siano facilmente individuabili.