PALI LEGNO - Vine Master Pruners

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  • PALI LEGNO

  • Rocco

    Member
    30 Maggio 2021 at 13:03

    Buongiorno a tutti voi. Volevo confrontarmi con qualcuno che ha fatto esperienza con impianti in legno. Io sto realizzando i miei vigneti con pali di castagno tutti da 10/12 cm. Vi allego alcune foto

  • elfofffo

    Member
    1 Giugno 2021 at 16:35

    Minchia complimentoni! Lavorone serio serio. Bella prima foglia. E bell’impianto.

    Se ti posso dire una cosa noi mettiamo il picchetto di testa non perpendicolare al suolo ma un po’ in diagonale. Tiene di più la tensione filo, l’ancoraggio al suolo é migliore perché il filo dell’ancoraggio é quasi a 90° col picchetto e si evita, se lavori con trattori che passano sulla linea di prendere il picchetto col trattore quando manovri per metterti in linea col filare.

    Cosa usi tu per aprire e chiudere i doppi fili?

    L’esposizione della parcella al sole?

  • Rocco

    Member
    2 Giugno 2021 at 05:10

    Ciao Fiorenzo, intanto grazie per i complimenti nei confronti del mio vigneto. Il nuovo impianto è per me è motivo di grande orgoglio. Riguardo i fili doppi ti dico che avendoli installati su pali da 10 – 12 cm non ho aggiunto nessun utensile per allargare il binario. Riguardo il sole ho fatto le file da levante a ponente e pertanto i filari hanno sempre sole senza ombreggiarsi fra loro. Spero di essere stato esaustivo!!!

  • Simone

    Member
    3 Giugno 2021 at 10:55

    Ciao Rocco.

    Innanzitutto sono molto belli, complimenti.

    Ho notato che hai messo tre coppie di fili e due fili in basso. A che altezze da terra? Quale sarà la forma di allevamento definitiva?

    Hai bruciato il castagno sulla punta sia nelle testate che nei pali intermedi?

  • Rocco

    Member
    3 Giugno 2021 at 15:55

    Ciao Simone, grazie per la risposta! Partendo da sotto a 40 cm vi è il filo per l’irrigazione. A 80 cm da terra ho messo il secondo filo per il capo a frutto e poi su con tre binari da due fili ogni 40 cm. Si tratta di primitivo di Manduria, in totale alla fine dei lavori saranno circa 10.000 piante che alleverò con tre diversi metodi. Guyot, Cordone Speronato ed infine Alberello in parete. Riguardo i pali sono tutti con le punte bruciate. Anche tu hai messo pali in legno?

  • Simone

    Member
    4 Giugno 2021 at 06:48

    Ciao Rocco,

    si utilizziamo pali in castagno con punta bruciata. Noi utilizziamo 3 coppie di fili mobili. In tutto abbiamo 4 posizioni, di cui la prima è la posizione di riposo, in modo da far aggianciare i fili sotto al filo di banchinaggio. Questa serve per permettere ai tralci di svilupparsi liberamente in parete per circa 25 cm sopra al filo di banchinaggio, poi si sposta la gabbia e si segue l’accrescimento. L’avvertenza è che devi utilizzare dei fili con una certa elasticità o mettere delle molle di trazione.

    A che altezza imposterai le ramificazioni? (=altezza tronco)

    • Rocco

      Member
      5 Giugno 2021 at 05:42

      Ciao Simone, metteresti delle foto dei tuoi filari? Non comprendo come fate a gestire i fili e vedendoli in foto potrei capire meglio

  • elfofffo

    Member
    4 Giugno 2021 at 14:43

    Dopo tante prove diverse posso consigliarti due cose:

    Potrebbe aiutarti mettere un terzo filo singolo qualche centimetro più in basso di ognuna delle prime due coppie di fili. Cosî puoi intrecciare i rami tra questi due fili quando crescono e si tengo belli dritti ed ordinati da soli.

    Secondo me 10/12cm di ecartamento del filo non sono molti, poi ti ritrovi a dover rimettere dentro i rami se crescono più veloci del tuo passaggio per metterli dritti. Ovviamente dipende dal numero di parcelle che devi lavorare, certi anni prima che finiamo di fare il giro completo delle parcelle le prime dove siamo passati sono già ricresciute molto. Quindi abbiamo l’ecartore che ci assicura il filo molto largo ma tenuto rigido cosî il ramo crescendo gli si appoggia sopra e non va per terra. L’ecartore ce lo produciamo da soli piegando un filo di ferro di un bello spessore con una tavola che ci siamo fatti per capirci una piegaferro da cantiere ma in formato da scrivania. Lo fissiamo con questa specie di chiodi al picchetto di legno. Non so come si chiamano in italiano.

    Se hai tempo posterai foto di come vengo su queste Primitive?

    Ma stai proprio a Manduria?

    • This reply was modified 1 week, 4 days ago by  elfofffo.
  • Rocco

    Member
    4 Giugno 2021 at 15:15

    Ciao ragazzi, riguardo l’apertura delle ramificazioni credo di doverla fare almeno 20 cm sotto al filo del capo a frutto. Voi cosa ne pensate?? Comunque caricheró certamente le foto della crescita del primitivo e nei prossimi giorni metterò delle foto di un vitigno di primitivo innestato direttamente in terra nel 1982. Voglio dire che fu messa l’americana e poi vennero fatti gli innesti nella primavera successiva. Vi chiederò un vostro parere se tenerla e tentare una riconversione al metodo S&S oppure espiantare e fare anche li un nuovo vitigno. Infine riguardo la mia posizione vi dico che sono a 20 km da Manduria. Voi ragazzi dove siete e cosa coltivate??

  • Sandro

    Member
    6 Giugno 2021 at 18:29

    Ciao Rocco, complimenti anche da parte mia per il nuovo impianto;

    le altezze dei fili mi sembrano più che adeguate, ma è interessante anche l’idea di Fiorenzo di un altro filo singolo a metà fra un binario e l’altro… potrei provarla.

    Più in generale, anche in alcune vigne che lavoro sono stati usati gli stessi pali e divaricatori simili a quelli mostrati da Fiorenzo.

    I 20cm dal filo di banchina per iniziare la ramificazione del guyot mi paiono adeguati, forse forse mi sarei tenuto un poco più basso per l’alberello.

    A proposito della vigna del 1982, d’istinto ti direi tienila e recuperala!

    Aspetto di vederla.

    Io dalla Sardegna, in Gallura e lavorando in diverse vigne -anche piccole- mi muovo fra diverse varietà prevalentemente autoctone anche in giro di poche ore, passando ogni tanto pure per alcune -poche- piante di dolcetto, nebbiolo, cabernet e merlot.

    Mi diverte troppo “giocare” da una varietà all’altra!

  • Rocco

    Member
    6 Giugno 2021 at 20:10

    Ciao Sandro! Grazie per la risposta e per i complimenti all’impianto. Ho anche io riflettuto sul filo singolo proposto dal nostro collega!!! Quindi tu mi confermi che il palo in castagno mi darà sicurezza di tenuta nel tempo? Ho solo paura per qualche spacco di troppo che hanno subito durante il posizionamento che è avvenuto con la benna dell’escavatore!

  • Sandro

    Member
    7 Giugno 2021 at 23:49

    Ciao Rocco.

    A parer mio sulla durata in se non dovresti preoccuparti, pensa ai vecchi pali in castagno delle linee della bassa tensione: li sostituivano ogni 25/30 anni! Ecco, magari son da tener d’occhio le spaccature: non so quanto ingente sia il danno che ha fatto la benna. Sempre a proposito delle spaccature: in alcune vigne dove lavoro hanno usato dei chiodi ad U per tener i fili, lì ho dovuto sostituirli e riposizionarli dopo un paio d’anni! A parer mio sarebbe meglio utilizzare delle “cravatte”, magari con un regolatore di tensione, ne trovi di vari tipi; se riesco metto qualche foto nella giusta sezione del forum.

    Per il resto, come dico sempre… buon divertimento! Facciamo un mestiere bellissimo!

    😉

    • Rocco

      Member
      8 Giugno 2021 at 21:25

      Grazie per i consigli Sandro! I chiodi a U fortunatamente non gli ho messi. Ho sparato dei chiodi sempre a U con la pistola che usano i falegnami. Sono sottili ma vanno dentro almeno 5 cm quindi dovrei stare sicuro per un po’. Ma ho già provato a sostituirli con chiodini a L inserito con fisch in plastica, chiaramente ho fatto i buchi con una punta piccola sui pali. Poi a chiudere metto un bel chiodo. Non so se si capisce ma appena posso faccio le foto e le metto qui!

    • Rocco

      Member
      9 Giugno 2021 at 13:40

      Ciao Sandro, come promesso metto le foto del cambio delle graffette a U sparate con la pistola ad aria compresa che usano i falegnami. Vanno dentro almeno 4/5 cm. Siccome ho paura che si rovinano presto le sto sostituendo con perno a L con fisch e a chiudere chiodo da 5 cm come da foto. Che ne pensi?

  • Sandro

    Member
    10 Giugno 2021 at 17:27

    Ciao Rocco!

    Interessante soluzione, il tassello in gomma dovrebbe evitare le variazioni di dilatione del perno in metallo.

    Poi… ingegnarci per trovare soluzioni e la manutenzione periodica fanno parte del nostro gioco.

  • Simone

    Member
    15 Giugno 2021 at 23:21

    Ciao, era un pò che non passavo da queste parti… la discussione si fa davvero interessante.

    Mi sembra molto interessante la proposta di un filo unico tra le coppie. Ti permette di palizzare meglio di sicuro, come suggerito da elfofffo.

    Sull’altezza dell’apertura delle ramificazioni sull’alberello in parete intendi a 20 cm dal filo a 80 cm? quindi a 60 cm? Non sarebbe meglio aprire più in basso, tipo subito sopra al filo di irrigazione?

    Infine, sui chiodi per evitare spaccature mi piace la tua soluzione… forse un pò laboriosa ma funzionale. Hai pensato ai chiodi piatti Fenox, magari ti posto una foto?

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