Cordone e Guyot Bilaterale - Vine Master Pruners

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  • Cordone e Guyot Bilaterale

  • Giacomo

    Member
    14 Maggio 2021 at 09:12

    Buongiorno a tutti,

    Avrei una curiosità rispetto alle forme di allevamento. Indipendentemente dalle esigenze aziendali, come densità d’impianto, metodi di raccolta ecc.. ho sempre percepito, soprattutto nel cordone speronato monolaterale, una certa costrizione per le piante. Mi chiedevo, invece, se con forme di allevamento bilaterali le piante possano avere maggior beneficio, sia per lo sviluppo di più ramificazioni, quindi più legno e sostanze di riserva, che per la resistenza alle avversità.

    Grazie.

  • Simone

    Member
    15 Maggio 2021 at 16:09

    Ciao,

    Le forme bilaterali funzionano certamente bene. Per questo spesso può essere utile in un cordone speronato metterne un punto dalla parte opposta del fusto. In questo modo si riesce a mantenere attivi i due fianchi della pianta. La costrizione di cui parli secondo me nasce anche e forse di più dai punti che non vengono ramificati, ma si vedono quegli speroni provenienti dalle teste di salice o peggio da dei ritorni che sono deboli e con uno sviluppo disomogeneo.

    • Giacomo

      Member
      17 Maggio 2021 at 15:16

      Ciao Simone,

      Concordo in pieno. La soluzione del punto vegetativo opposto al cordone

      consente di mantenere attivi due canali anche nel cordone monolaterale.

      Nel Guyot monolaterale, con il metodo Simonith e Sirch, non interrompendo il flusso della linfa ed alternando capo a frutto e sperone, si riesce comunque a mantenere due canali esterni attivi, per questo il cordone monolaterale mi dava l’ impressione di essere più costrittivo.

      Grazie per la risposta!

  • Sandro

    Member
    22 Maggio 2021 at 14:22

    Ciao, dico la mia:

    premesso che ogni forma geometrica di allevamento è una costrizione per la pianta e la stessa potatura è un atto traumatico, è certamente vero che le forme con maggiori ramificazioni assecondano maggiormente l’inclinazione naturale della pianta ad allontanarsi dalla posizione delle proprie radici;

    forse non ho ben capito i dubbi, proprio in prospettiva del metodo che qui viene insegnato, ma:

    se seguiamo il metodo S&S e quindi anche nel cordone abbiamo costruito delle ramificazioni sui punti vegetativi (speroni), sulle strutture primaria e secondaria (fusto e cordone) abbiamo eseguito tagli che rispettano le gemme di corona e nella costruzione abbiamo seguito il flusso linfatico, non dovremmo avere problemi di accumulo di legno vivo e nessun canale verrà ostruito;

    un esempio ne sono le sezioni di piante che troviamo sul manuale e sul video del corso;

    lasciare un punto vegetativo che parta direttamente dal fusto e non dal cordone può certamente essere una scelta, ma inlinea di massima sarà comunque ramificato allo stesso modo degli altri speroni… a meno che non si opti per forme di allevamento “miste”;

    • This reply was modified 3 weeks, 3 days ago by  Sandro.

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